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Con il Decreto Legge 101/2013 sulla PA, pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 31 agosto, il Governo ha dato finalmente il via libera al Sistri, ovvero il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Dopo le numerose proteste da parte delle imprese interessate e i diversi stop dal 2007, anno in cui è stato ideato, ad oggi, debutta il meccanismo che dovrebbe innovare la raccolta dei rifiuti.
Il sistema sarà avviato in due tempi. Dal 1 ottobre il Sistri sarà obbligatorio per i trasportatori professionali, gli intermediari e i gestori di impianti di recupero e smaltimento. Dal 3 marzo 2014 sarà obbligatorio anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (in Campania invece il sistema riguarderà anche i produttori di rifiuti urbani, a partire dal 3 marzo 2014), a condizione che si rendano operative le semplificazioni previste dal Governo. In caso contrario è prevista sin da ora una proroga di 6 mesi.
Dal punto di vista tecnico, rimangono invariate le procedure informatiche da seguire e anche gli aspetti procedurali generali. Il 12 agosto scorso, infatti, sul sito www.sistri.it è stato pubblicato l’ultimo manuale operativo, che poco differisce dalla versione precedente, avendo recepito solo in minima parte le semplificazioni richieste dalle imprese del settore.
Rimangono anche i tempi lunghi per l’interoperabilità. E questo comporterà un aggravio di lavoro per i gestori di rifiuti. I produttori di rifiuti, infatti, fino al prossimo 3 marzo continueranno ad essere obbligati al registro e al formulario cartaceo mentre i trasportatori e gli smaltitori dei rifiuti saranno costretti ad affrontare in contemporanea la complessità informatica del Sistri e quella cartacea dei registri e dei formulari.
La seconda novità importante riguarda il regime delle sanzioni. Nel primo semestre di applicazione della tracciabilità dei rifiuti pericolosi è prevista una disciplina soft per le violazioni formali, come l’invio di informazioni incomplete o inesatte. Le sanzioni scatteranno solo nel caso in cui si verifichino inadempimenti per tre volte nell’arco di sei mesi.
